{"id":999,"date":"2012-11-14T21:03:21","date_gmt":"2012-11-14T19:03:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rifai.org\/sufism\/?page_id=999"},"modified":"2012-11-14T21:03:21","modified_gmt":"2012-11-14T19:03:21","slug":"il-santo-quran","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.rifai.org\/sufism\/italiano\/hazrat-sayyid-ahmed-er-rifai-ks\/estratti-dai-suoi-libri\/il-santo-quran\/","title":{"rendered":"Il Santo Qur&#8217;an"},"content":{"rendered":"<p>Il Santo Qur&#8217;an \u00e8 come una fune divina attraverso la quale Allah guida (sulla retta via) i suoi servci (qull), coloro che sono stati condotti per essere guidati (hidayat) da Lui. Il Qur&#8217;an \u00e8 l&#8217;etica del Profeta (saws) di Allah, la porta di al-Haqq, un miracolo sempre presente ed una inestinguibile luce. Le anime degli arif ricevono dal Qur&#8217;an il segreto della conoscenza\u00a0 divina (marifa). La conoscenza che non ha per sorgente il Qur&#8217;an \u00e8 storta e corrotta. Quando un qull diventa capace di comprendere il Qur&#8217;an nella sua verit\u00e0 (haqiqa), egli diviene un arif: gli vengono rivelati i segreti del suo Signore, degli angeli, dei regni celesti. Quando un arif inizia a piangere e a lamentarsi desiderando aumentare la propria conoscenza di Allah, attraverso ogni scienza sacra e cammino, nel Santo Qur&#8217;an c&#8217;\u00e8 la fonte di tutti i tipi di conoscenze e percorsi.<\/p>\n<p>Gli arif sono persone che hanno penetrato la conoscenza nel profondo. Loro hanno creduto nel Qur&#8217;an. Tutti gli sforzi compiuti dagli arif trovano il loro fine nel Qur&#8217;an. Loro sono innamorati del Qur&#8217;an e da questo ricevono tutte le loro grazie divine (fayz). Per questa ragione, gli arif sono chiamati \u201camici di sohbat (compagnia spirituale)\u201d di Al-Haqq. Attraverso questo segreto sono in grado di discernere tra la falsit\u00e0 e la verit\u00e0 (haqiqa).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Santo Qur&#8217;an \u00e8 come una fune divina attraverso la quale Allah guida (sulla retta via) i suoi servci (qull), [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":947,"menu_order":9,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"class_list":["post-999","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rifai.org\/sufism\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/999","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rifai.org\/sufism\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rifai.org\/sufism\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rifai.org\/sufism\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rifai.org\/sufism\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=999"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.rifai.org\/sufism\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/999\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000,"href":"https:\/\/www.rifai.org\/sufism\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/999\/revisions\/1000"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rifai.org\/sufism\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/947"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rifai.org\/sufism\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=999"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}